Costruzione

   

In questa sezione vedremo le tecnologie e le scelte costruttive attuate nella realizzazione pratica del prototipo. Si è deciso di distinguere questa sezione dalla Tecnica poiché, come è ovvio, la costruzione del prototipo non può tener conto solo delle specifiche relative alla dinamica, alla cinematica e alla fluidodinamica del mezzo ma deve anche confrontarsi con piccoli e grandi problemi pratici e tecnologici.

Partendo da quanto illustrato nella sezione Tecnica la fase di realizzazione del prototipo ha dovuto soddisfare i seguenti punti (aggiuntivi):

-         accessibilità meccanica

-         facilità e velocità di montaggio o di intervento meccanico

-         economia di realizzazione

Partendo con lo stesso ordine visto nella sezione Tecnica analizziamo le varie parti del prototipo costruito.

 

Avantreno

L’avantreno è costituito dal sistema a quadrilatero deformabile che realizza la sospensione e dal sistema di sterzo che collega le piastre di sterzo (e i semimanubri) al portamozzo. Quest’ultimo è realizzato unendo con saldatura due pezzi ricavati dal pieno in avional mediante taglio ad acqua.

Esso è connesso ai bracci sovrapposti tramite snodi unibal che permettono, quindi, anche la rotazione rispetto all’asse di sterzo.

Il braccio superiore è realizzato in due pezzi: il braccio vero e proprio (sempre in avional ricavato dal pieno e saldato) e l’asta ausiliaria (in acciaio) che permette di regolare il caster (± 5°)  mediante un sistema a morsetto integrato nel braccio stesso.

Esso è montato interamente su snodi unibal.

Il braccio inferiore è quello più robusto, costruito in lamiera d’acciaio saldata e lavorata alle macchine utensili per poter alloggiare i cuscinetti a rulli radiali e assiali. È collegato all’ammortizzatore anteriore con l’interposizione di un sistema a snodo unibal che permette la regolazione dell’altezza.

Anche i leveraggi dello sterzo sono ricavati dal pieno in avional e saldati e sfruttano snodi unibal e cuscinetti a sfere per gli accoppiamenti.

Naturalmente anche le “piastre di sterzo” sono ricavate dal pieno, con generosi spessori, e portano una coppia di tubi in alluminio in luogo degli steli delle forcelle; è possibile regolare l’altezza dei semimanubri facendoli scorrere su questi tubi.

Il nuovo mozzo che supporta il freno anteriore a disco da 340mm è ricavato dal pieno in avional. Da notare che la pinza è supportata con ben tre attacchi (è ricavato un supporto aggiuntivo sulla pinza stessa) in modo da aumentare la rigidità rispetto alla configurazione tradizionale (in questo caso la rigidità del collegamento pinza-supporto è paragonabile a quella di un attacco radiale).

 

Braccio superiore con parte estensibile e bloccaggio a morsetto

Piastre di sterzo con i semimanubri regolabili

 

 

 

 

Per il corretto dimensionamento del mozzo portadisco si è fatto ampio ricorso a simulazioni agli elementi finiti, nelle precedenti figure sono illustrati il modello di partenza e una visualizzazione delle tensioni equivalenti.

 

 

Retrotreno

Al retrotreno distinguiamo due parti fondamentali: il forcellone e il sistema a tiro catena costante con mozzo ausiliario.

Il primo è realizzato con profilati di Anticorodal e lamiere di Peraluman unite mediante saldatura, sembra massiccio ma in effetti, in virtù della limitata lunghezza, è abbastanza leggero (3.5Kg).

Il mozzo ausiliario è ricavato dal pieno mediante tornitura e lavorato in modo da portare, nell’ordine, la corona della trasmissione dal pignone, la corona di trasmissione alla ruota posteriore, il disco freno da 220mm.

Ruota su 4 cuscinetti a sfere speciali montati, a loro volta, su un mozzo solidale al gruppo posteriore. Lo stesso mozzo (in acciaio) porta all’interno i cuscinetti assiali-radiali su cui ruota il forcellone posteriore.

Il mozzo ausiliario è montato flottante, in modo tale da essere autoallineante rispetto alla trasmissione.

La pinza freno è supportata da una struttura in lega leggera che supporta anche la pedana sinistra e la leva del cambio.

Come già spiegato l’ammortizzatore posteriore è collegato direttamente al forcellone senza l’interposizione di leveraggi progressivi ed è posizionato sulla destra; l’altezza del retrotreno è regolata dal puntone (condue unibal) che tiene in posizione la biella collegata all’altra estremità dell’ammortizzatore  l’ammortizzatore.

 

Telaio

Il telaio è una struttura mista in acciaio e lega leggera (Avional). Il gruppo posteriore (che funge anche da serbatoio dell’olio) è realizzato con parti tagliate ad acqua e saldate mentre i restanti attacchi al motore sono in acciaio.

A collegare il resto pensano due piastre in Avional ottenute con la tecnologia di taglio già citata.

Il supporto sella è in tubi tondi di Anticorodal e supporta anche il serbatoio della benzina.

Le pedane sono ampiamente regolabili sia in altezza che longitudinalmente mediante un sistema di fissaggio ad asole.

Tutti gli accessori (pedane, leveraggi freno e cambio ecc.) sono ricavati dal pieno alle macchine utensili.

Supporto posteriore che funge da serbatoio dell'olio motore

 

La parte relativa al mozzo ausiliario: si notino i particolari ricavati dal pieno con taglio ad acqua

 

Carenatura

Il cupolino e il codone sono realizzati in fibra di vetro stratificato mediante stampo, anch’esso in fibra di vetro.

Per realizzare gli stampi si è messa a punto una tecnica di costruzione del modello che sfrutta la stampa in 2 dimensioni riportata su pannelli di MDF. Incollando e lavorando (taglio e piegatura a vapore) questi pannelli si sono ottenuti i modelli in scala reale e vera forma dei manufatti da realizzare (il risultato è simile a quelle maquette che si fanno sui manichini di moto e che si ricavano per fresatura dal pieno, solo che è molto più economico). Dai modelli in legno si è passati agli stampi e, quindi, ai manufatti reali.

 

 

 

Codone e relativo stampo diviso in due parti
 

 

Convogliatori laterali in fibra di carbonio con il relativo stampo in legno

 

 
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