Aerodinamica

   

L’aerodinamica nelle moto riveste un ruolo fondamentale nella ricerca delle prestazioni; purtroppo sia problemi dinamici (la moto si inclina per percorrere le curve, c’è un pilota a bordo di dimensioni paragonabili al mezzo) che funzionali (dimensioni compatte) non permettono di ottimizzare oltre un certo limite questo aspetto.
Quindi, difficilmente, si potrà mai arrivare a quello che si è fatto nelle automobili.
Ferme restando queste brevi considerazioni, nel presente lavoro si sono perseguiti i seguenti obiettivi:
- ridurre la sezione frontale
- assicurare una corretta alimentazione al motore
- assicurare un corretto flusso d’aria al radiatore

Un primo studio sulla possibilità di canalizzare l'aria proveniente dalla parte anteriore è stato effettuato con metodi CFD, tale studio è stato sfruttato anche nella fase seguente di impostazione del layout del veicolo; esso non verrà qui approfondito per motivi di spazio.

 

 

Si è evitato l’uso di una carenatura integrale sia per motivi estetici che funzionali. La ridotta sezione frontale può essere assicurata principalmente dal fatto che si è scelto un propulsore monocilindrico, che non pone particolari problemi sotto questo punto di vista. Sia l’alimentazione al motore che il flusso d’aria al radiatore sono assicurati da una presa d’aria dinamica posta sul cupolino ed accuratamente studiata.
Il flusso d’aria passa dal cupolino in un condotto (che funge anche da supporto per lo stesso), che è in parte ricavato all’interno del serbatoio e con il quale si alimenta il radiatore del refrigerante e l’air-box (vedi figura).
Il flusso che passa nel radiatore fluisce sul parafango della ruota posteriore, in una zona in depressione, e viene smaltito velocemente.
Questo schema costruttivo permette di avere i seguenti vantaggi:
- l’aria che arriva al radiatore è interamente canalizzata per cui si può ricorrere a masse radianti più piccole (nelle moto tradizionali raramente si notano masse radianti attraversate in maniera efficiente per tutta la loro sezione)
- il radiatore in posizione arretrata permette di avvicinare il centro di massa alla ruota anteriore poiché permette di posizionare il motore più avanti
- lasciando libera la zona tra motore e ruota anteriore si hanno maggiori gradi di libertà nella progettazione dell’avantreno.
 

 

 

 

La parte anteriore che mette in evidenza la grande presa d'aria posta sul cupolino
 
 

Le immagini precedenti si riferiscono allo studio effettuato (condotto con analisi CFD) per la progettazione e la realizzazione di una presa d'aria per il raffreddamento del disco e della pinza freno.

 

 

Queste sono le immagini della nuova sezione frenante: sul disco da 340mm, di origine Buell, lavorano due pinze Nissin a 4 pistoncini; è necessazio raffreddare efficaciemente sia disco che pinze per evitare temperature eccessive in esercizio. La presa d'aria è stata realizzata in fibra di carbonio ed è fatta in modo da convogliare il flusso nella zona centrale, tra le pinze, e nella zona superiore, tra portamozzo e disco (così l'aria fresca incontra il disco in "controcorrente", aumentando l'effetto di scambio termico)

 

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